Buongiorno Pellegrini! Oggi vi parleremo di dove dormire sul Cammino di Santiago, eh si, perché dopo tanto camminare bisogna pur riposarsi, no? 🙂
Prima di parlarvi di questo argomento sul blog, vi vogliamo ricordare che abbiamo realizzato anche una Guida al Cammino di Santiago che trovate sul nostro canale YouTube Scoprire Viaggiando. Mi raccomando, andate a vederla 🙂
Dove dormire sul Cammino di Santiago
Lungo il Cammino di Santiago, a prescindere dal tipo di cammino che deciderete di fare, troverete diverse tipologie di luoghi dove dormire:
- albergue municipali
- albergue privati
- albergue gestiti da volontari o dalla chiesa
- alberghi o affittacamere
Scegliere tra gli uno o l’altro, dipende da voi, ovvero dalla vostra disponibilità economica e dal modo in cui volete affrontare il cammino.
Come scegliere dove dormire?
Prima di partire vi consigliamo di avere con voi una guida, scaricata su smartphone oppure cartacea (noi ci siamo trovati bene con le guide della casa editrice Terre di Mezzo).
Nelle guide vengono segnalati per ogni tappa gli albergue in loco, mentre per B&B e alberghi, vi consigliamo di effettuare una ricerca online.
Gli albergue municipali

Per sentirsi un vero e propri pellegrino, bisogna provare l’esperienza di dormire qui. Perché vi chiederete? Beh, perchè lo spirito del cammino è quello di condivisione e comunione con altre persone e il momento migliore per far nascere amicizie è proprio negli albergue.
Gli albergue sono ostelli municipali, che offrono posti letto, bagni e spazi comuni, come lavanderia e cucina.
Costo
Il costo è basso e varia dai 5 agli 8 Euro a notte, a persona
Prenotazione
Solitamente non è consentita. Per cui vale il detto “chi primo arriva, meglio alloggia” nel vero senso della parola.
Farete fatica a trovare posto nei periodi molto affollati (estate) o negli ultimi 100 chilometri. Per trovare posto, potete anticipare la partenza al mattino e quindi arrivare molto presto alla meta. Se non trovate posto, non preoccupatevi: potete sempre optare per altre tipologie di albergue.
In ogni caso, il pellegrino a piedi ha la precedenza su quello in bici.
Orari
Gli albergue aprono solitamente nel primo pomeriggio. Una volta arrivati, si viene registrati, si paga e viene assegnato un posto letto.
La notte, le porte vengono chiuse presto per consentire il riposo dei pellegrini.
Non si può soggiornare per più di una notte e la mattina, i pellegrini vengono solitamente invitati ad andarsene entro le 8, per consentire le pulizie.
Le stanze

Le stanze sono molto ampie e ospitano molte persone..
I letti possono essere singoli o castello e vengono assegnati al momento dell’arrivo e, in alcuni casi, viene fornita anche una federa per i cuscini.
I materassi e i cuscini sono solitamente rivestiti di plastica per motivi di igiene.
I servizi offerti

Oltre ai posti letto, gli albergue offrono alcuni servizi in comune:
- bagni
- cucina
- lavanderia
- spazi in cui riposarsi, delle sorte di salottini, e in alcuni casi, giardini
Gli albergue privati

Gli albergue privati sono molto simili a quelli municipali, con la differenza che sono gestiti da privati e offrono maggiori servizi e privacy in cambio di un prezzo un poco più alto.
Costo
Solitamente dai 10 ai 20 Euro per notte, a persona
Prenotazione
Solitamente è consentita, anzi è doverosa in periodi molto affollati o quando arrivate a Santiago. Qui è meglio prenotare se volete trovare dove dormire.
Orari
Normalmente sono sempre aperti ed è possibile soggiornare più notti.
Le stanze
Le stanze sono più piccole ed ospitano un numero limitato di pellegrini, da 2 ad un massimo circa di 10 persone.
Al momento della registrazione, si viene dotati anche di federe e lenzuola.
I servizi offerti
I servizi offerti sono uguali a quelli degli albergue municipali, ma con dei surplus.
Ad esempio, in quelli municipali la zona lavanderia è costituita generalmente da un grosso lavatoio, dove i pellegrini lavano a mano i propri indumenti. In quelli privati, si trovano anche lavatrici ed asciugartici.
In alcuni casi, ci sono anche il wifi ed altri comfort.
Gli albergue gestiti da volontari o dalla chiesa

Lungo il cammino è possibile trovare anche delle tipologie di albergue particolari, che vengono gestiti da volontari che hanno dedicato la loro vita al cammino. I volontari possono essere ex pellegrini oppure persone religiose, ma il punto in comune è l’accoglienza.
Eh si, perchè in queste strutture il pellegrino viene accolto con gioia e si vive l’esperienza del Cammino a 360 gradi.
In alcuni casi si cena tutti assieme, scambiandosi anedotti e cantando al suono di chitarre improvvisate, in altri casi, la cena bisogna guadagnarsela presso gli abitanti del luogo.
La foto sopra racconta un aneddoto, vissuto da Surio lungo il cammino francese, dove gli abitanti hanno donato ai pellegrini il cibo dopo che questi si erano esibiti in un divertente siparietto.
Volete sapere cosa di prova ad essere un pellegrino? Allora, provate questi albergue.
Costo
Non c’è un prezzo fisso, ma un donazione: viene lasciata al buon cuore del pellegrino la decisione dell’importo da versare.
Stanze e servizi offerti
Sono gli stessi degli albergue municipali
Affittacamere e alberghi

A volte capita di voler starsene un po’ per conto proprio oppure c’è chi non è fatto per dormire con tante persone e, a queste necessità, sopperiscono gli affittacamere o gli alberghi.
Ovviamente il costo è quello di un normale B&B/albergo che si trova su Booking.com
Sta a voi scegliere dove dormire e che tipo di esperienza affrontare. Noi consigliamo di provare, almeno per una volta, il momento di condivisione e comunione degli albergue, per poter capire fino in fondo cosa significa essere un pellegrino.
Se volete approfondire questo argomento, vi rimandiamo al nostro video qui sotto 🙂
Buen camino,
Ambra e Surio





11 thoughts on “Dove dormire sul Cammino di Santiago”
Ciao e grazie per esserci. Alla mia tenera età, ho 67 anni, ho deciso di fare il Camino di Santiago da Roncisvelle. Sono un buon camminatore tranquillo, generalmente faccio dai 1ai 20 km giornalieri ma un conto è farli normalmente un conto con 10/12 Kg sulle spalle. Visto il lungo percorso di 800/900 km in 30 tappe vorrebbe dire 30/35 giorni di cammino. Chiedevo, è possibile accorciare le tappe e metterci più tempo visto che ne ho molto a disposizione? grazie un saluto Valter
Ciao Valter. Prima di tutto non ti preoccupare, si possono tranquillamente accorciare le tappe. Valuta che ogni 3/5km troverai posto in cui dormire. Ricorda inoltre che non è una gara e non esiste un tempo “corretto” per fare il cammino: c’è chi ci mette 20 giorni, ci invece 40. Parti con serenità e se posso darti un consiglio, cerca di acquistare uno zaino 40/50 litri ultraleggero e di non superare gli 8/9kg di peso, acqua esclusa. Durante il cammino ti accorgerai che ti serviranno davvero poche cose e che ogni piccolo peso extra si farà sentire. Ultima cosa, se non lo sai fare, impara a portare lo zaino, a legare correttamente il cinturone in vita e a caricare le cose pesanti adiacenti alla schiena e nella zona bassa. Buon cammino 🙂
Ciao e grazie molte per il tuo interessante ed esauriente video. Ora andrò a vedere anche gli altri…
Vorrei chiederti un parere:
vorrei fare il cammino con la mia famiglia, siamo in quattro, due adulti e due ragazzi di 12 e 13 anni.
pensavo di fare il tratto da O cebreiro a Santiago perchè ho solo una settimana da dedicare al cammino, l’altra la devo promettere al mare ai miei figli, altrimenti non me li riesco a portare… eheh
Avendo a disposizione solo le settimane centrali di agosto, pensi sia meglio prenotare le sistemazioni o posso comunque fidarmi e cercare di arrivare presto alla meta per trovare posto negli alloggi municipal? qualora non lo trovassi una volta arrivati, cosa potrei fare?
un’altra domanda, noi arriveremmo in auto da Oviedo fino a O cebreiro. secondo te possiamo lasciare l’auto lì e i bagagli per il mare e una volta arrivati a Santiago tornare con i mezzi pubblici a O cebreiro ?
ti ringrazio molto e spero di non disturbarti troppo
Buona serata
Giulia
Buongiorno Giulia. Agosto purtroppo è il periodo peggiore per affrontare il Cammino. Troverai molto caldo e tanta gente: questo rovinerà un po’ lo spirito di un viaggio come questo. Detto ciò, se proprio non puoi cambiare periodo, ad agosto ti consiglio di prenotare: non sarai l’unica a voler arrivare a fine giornata presto, dato il grande caldo la maggior parte dei pellegrini partiranno all’alba, tipo alle 5 di mattina. Dovrai farlo anche tu se vorrai trovare da dormire. Un modo per non essere troppo vincolata, se te la senti di rischiare, è svegliarti la mattina e prenotare di giorno in giorno per la sera. Sulle guide sono sempre segnati i posti dove dormire e i relativi numeri di telefono. Questo ti darebbe più flessibilità, dato che siete in 4 e dovrete regolarvi in base al ritmo del più lento. Non farei troppe previsioni se fossi in voi, dato che non è propriamente una passeggiata e dovrete capire quanta strada riuscite a fare ogni giorno.
Tornando alla tua domanda, metti il caso che arrivi e non trovi da dormire, verifichi in paese se proprio non c’è posto, e se dovesse confermarsi la cosa ti tocca continuare a camminare fino al paese successivo, oppure prendere un taxi/bus. Spesso, in periodi super affollati come agosto, fanno dormire i pellegrini anche nelle palestre o nelle chiese su materassi improvvisati.
Riguardo a O Cebreiro, valuta che questo è una sorta di passo di montagna… non proprio l’ideale come punto di partenza, nel senso che non so quanti collegamenti ci siano per poi tornare a recuperare l’auto.
Potresti valutare Sarria come punto di partenza, in modo da avere anche qualche giorno “bonus” e potervela prendere con più calma.
Però… io sconsiglio sempre la parte finale del Cammino: è veramente tanto turistica e, in agosto, all’ennesima potenza. Perchè non fate la prima parte? E’ molto più autentica e meno trafficata. Potreste fare Saint Jean – Logrono, oppure partire da Pamplona e dove arrivate arrivate. In entrambi i casi poi prendete un bus (ALSA) e tornate indietro. In Spagna è attivo un ottimo servizio bus, treni ce ne sono meno.
Saluti
Surio
Buongiorno e complimenti per il sito veramente curato.
Nonostante la non giovane eta’ (70anni) vorremmo provare con mio marito questa esperienza, almeno in parte,
cioe’….partire, poi si vedra’. Intendo dire da San Jean, e vedere cosa ci riesce di fare, perche non mi piace l’idea di fare tratti intermedi. Secondo voi, arrivando a San Jean in auto, si potrebbe lasciarla in un posto idoneo per poi riprenderla al rientro? La sosta potrebbe essere di una decina di giorni o anche di piu’ (magari !!!!)
Inoltre, siccome la prima tappa mi preoccupa un po’, potrebbe essere buona cosa spezzarla sostando al rifugio Orisson? Vi ringrazio di quanto riuscirete a dirmi e vi mando un caro saluto.
Buongiorno Mirella e grazie dei complimenti.
Sono solidale con la tua scelta, ovvero quella di provare il Cammino nonostante l’età avanzata. Non vi preoccupate, prendetelo con calma e godetevi il viaggio. Magari la prima tappa, St.Jean – Roncisvalle, che risulta piuttosto dura, dividetela in due dormendo a Orisson (prenotando) e prendendovi appunto la prima giornata per ambientarvi e visitare St. Jean, dato che arrivare a Orisson è piuttosto rapido.
Riguardo all’auto, non ho un esperienza diretta, ma mi sono documentato e ho trovato quanto segue. Ci sono molti parcheggi gratuiti, ad esempio quello della stazione (QUI la lista completa) non sorvegliati ovviamente, si possono cercare su Google Maps. Ci sono anche opzioni di parcheggi privati sorvegliati, come Auto Donibane (+33(0)6 83 88 42 33) o Garage Arrayet (+33(0)5 59 37 00 57).
La cosa però più semplice è prenotare la prima notte a St.Jean e, con l’occasione, chiedere all’ospitalero di mettervi in contatto, o di organizzarvi, un parcheggio che vi può tenere l’auto.
Buon Cammino 🙂
Buongiorno e grazie per la cortese ed esauriente risposta…. e sopratutto per l’incoraggiamento-
Un caloroso saluto, Mirella
buongiorno
mi sa che questanno per celebrare i 60…..inizierò il cammino
andrò da sola ben sapendo che sola non sarò! volevo sapere se si può pagare con carta di credito negli albergue o se è preferibile portare contanti….siccome partirò da St Jean e inizierò subito il cammino volevo sapere indicativamente qualnti posti per dormire ci sono lungo il percorso, sono certa che non arriverò fino a Roncisvalle!
grazie!
Congratulazioni e buon cammino!
Considera che ormai sono passati diversi anni dal mio ultimo cammino, però ti consiglio di portare un po’ di contante e prelevarne ulteriormente, al bisogno, ai tanti bancomat presenti, soprattutto nelle città più importanti.
Posti per dormire ce ne sono in abbondanza, non temere.
Buongiorno cercando informazioni sul cammino di Santiago ho visto questo sito e mi è piaciuto molto, complimenti!
Vorrei fare il Cammino in parte in auto e in parte a piedi ma la cosa che più mi interessa è che vorrei portare i miei due cani , pensi sia possibile? Ti ringrazio se riuscirai a rispondermi, un cordiale saluto Letizia
Ciao Letizia. Il cammino va fatto a piedi, in bici, anche a cavallo, ma non in auto.
A prescindere dalla questione di principio, devi sapere che per avere accesso alle strutture di pernottamento pubbliche e “a donativo”, quindi gestite da chiesa e associazioni, devi avere la credenziale timbrata, una sorta di passaporto del pellegrino che ti viene consegnata alla partenza e timbrata ogni sera in struttura e anche durante la giornata, in varie attività commerciali o da volontari lungo la strada.
La credenziale timbrata deve avere una sua consistenza, non puoi avere i timbri di una zona del cammino e poco sotto avere subito timbri di una zona totalmente diversa (perché ti ci sei spostata in macchina). Non ti faranno dormire nelle strutture di cui sopra. E’ considerato un “barare”.
Questo senza considerare la parte più bella del cammino stesso, ovvero l’interagire, il conoscersi e “l’andare avanti insieme” con i pellegrini che trovi lungo la via, giorno dopo giorno. Facendo a modo tuo, verrebbe meno.
Se comunque sei intenzionata a proseguire nel tuo intento, potrai alloggiare in albergue PRIVATI, in affittacamere e hotel, perdendoti però i momenti di condivisione di cui sopra e, a mio avviso, proprio il bello del Cammino.
Non ho mai avuto cani, ma se ritieni che loro possano reggere i tanti chilometri di una tappa, e se ti organizzi prima per trovare soluzioni di alloggio che accettino appunto i tuoi animali… penso sia fattibile.