Volterra: una città ricca di storia

Dopo aver lasciato Castagneto Carducci ci siamo diretti verso Volterra.

Abbiamo dedicato l’intera giornata successiva alla visita della città, ma ci sarebbe voluto come minimo un altro giorno per scoprire tutte le meraviglie ivi custodite.

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Volterra si presenta come un borgo dall’aspetto medievale ed è  racchiusa quasi completamente da una cinta muraria che risale al duecento. Ma la caratteristica particolare di questa città, che non vedevo l’ora di vedere sin da bambina (quando sognavo di diventare archeologa), è che in ogni angolo della stessa è possibile scorgere della tracce del passaggio degli Etruschi. Infatti, la stessa cinta muraria del duecento sorge anticamente come rifacimento e rafforzamento delle mura edificate dagli etruschi. E’ davvero piacevole fare il giro delle stesse e soffermarsi presso le porte, che hanno nomi e storie diverse.

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Per visitare la città completamente, abbiamo deciso di prendere la Volterra Card che ci ha consentito l’accesso ai siti culturali di maggiore interesse ad un prezzo contenuto.

All’interno della cittadina, abbiamo visitato il Palazzo dei Priori, con un’interessante ricostruzione della storia di Volterra. E’ possibile raggiungere anche la sommità del Palazzo e godere di un panorama eccezionale.

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Compresa nel prezzo della Card, vi è anche la visita al Museo Etrusco Guarnacci, che contiene una delle più belle collezioni di arte etrusca del mondo. Avete presente l’Ombra della sera? Magari il nome non vi dice molto, ma sicuramente ne avrete visto la riproduzione una moltitudine di volte: è una statuina votiva che rappresenta una figura maschile nuda che ha una bellezza disarmante. Vederla da vicino è stata per me un’emozione, io che avevo sin da bambina una miniatura a casa.

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Interessante è anche l’area archeologica appena fuori dalle mura di Volterra, dove è possibile visitare le rovine di un’antica città etrusca. Non perdetevi la visita alla cisterna romana, che hanno aperto da qualche mese, davvero suggestiva.

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Della visita a Volterra ci sarebbe davvero tanto, tanto da scrivere, infatti, è una città davvero unica. Perdersi passeggiando tra le sue vie, con negozi artigianali che vendono oggetti in alabastro ed assaporare tutta la storia che emana questa città, davvero non ha prezzo.

Purtroppo il nostro tempo era limitato e ci siamo potuti fermare solo una giornata in quanto la sera avevamo un’impegno per cena… a Panzano in Chianti.

Questa cittadina, a differenza delle altre che abbiamo visitato, è famosa per una macelleria, ovvero l’Antica Macelleria Cecchini dove si può mangiare la Fiorentina.

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Dario Cecchini, non si limita a cucinare la Fiorentina magnificamente, ma offre un’atmosfera conviviale difficile da trovare in altri luoghi. Ci sono vari menù, ma noi vi consigliamo il menù “L’Officina della Bistecca“. E’ preferibile, non solo la prenotazione, ma anche il digiuno assoluto per l’intera giornata! Le portate sono davvero molte e bisogna assaporare sino in fondo le prelibatezze che offre l’oste.

Che dire? Dovete andarci assolutamente!

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Se volete provare con noi Sua Maestà la Fiorentina e perdervi tra le meraviglie di Volterra, dovete guardare il nostro video 🙂

Io ora vi saluto e vi do’ appuntamento al prossimo articolo, dove vi racconterò della nostra visita alla città delle cento torri.

Alla prossima,

Ambra e Surio

 

Curiosità:

  • Lo sapevate che “L’ombra della sera”‘ deve il suo nome a D’Annunzio?
  • Il Duomo di Volterra è davvero particolare: al suo interno ci sono infatti statue inquietanti (leoni che sbranano uomini, fauni che ne sottomettono altri) e un po’ ovunque troverete teschi che sovrastano due tibie incrociate che ricordano molto il Jolly Roger oltre a scritte in greco davvero bizzarre. Che dire, una chiesa davvero diversa dalle altre.

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