Da Caldas de Reis a Padròn: la settima tappa del cammino portoghese

Buongiorno Viaggiatori! Il nostro cammino prosegue e oggi vi portiamo attraverso panorami unici, che sembrano usciti dai libri di Tolkien. Infatti, dopo aver attraversato la Contea, arriviamo finalmente a Padròn, capitale dei pimientos!

Questa è la penultima tappa del nostro cammino! Se vi siete perse le precedenti, cliccate QUI

Dettagli tecnici sulla mappa

Lunghezza: 23 chilometri

Partenza da Caldas de Reis e arrivo a Padròn

Albergue a Padròn: muncipale, di fianco al Convento delle Carmelitane

La partenza da Caldas de Reis

Ci siamo svegliati la mattina del penultimo giorno pieni di energia, con la consapevolezza che ormai mancava davvero poco alla nostra meta: Santiago.

Una volta usciti dall’Albergue ne abbiamo avuto la conferma: i chilometri sulle pietre miliari sono sempre meno…ormai manca poco all’arrivo.

Guardiamo la penultima alba e i raggi rossastri del sole ci indicano la strada per uscire dalla cittadina di Caldas de Reis, verso le campagne.

Carracedo

Padròn
La Iglesia di Santa Marina alle prime luci dell’alba

Dopo circa 5 chilometri il cammino sale lievemente e conduce fuori dal verde dei campi sino alla  cittadina di Carracedo.

Una volta raggiunto il centro abitato, ci accoglie la Iglesia di Santa Marina, dove ci fermiamo per riposarci un po’ e per contemplare questo bel edificio.

Le conche ci portano poi ad attraversare il centro abitato e dopo poco ci riportano nel verde, verso uno dei panorami più belli di questo cammino.

La Contea?

Padròn
Il verde della Galizia

Guardate che meraviglia! Di fronte ad una simile bellezza, tutte le fatiche e i dolori del cammino scompaiono. Si rimane letteralmente a bocca aperta di fronte a questo paesaggio e si ha l’impressione di essere un tutt’uno con la natura. Ma non è forse questo uno dei motivi che spinge a partire e a vivere questa esperienza?

Bisogna ammettere, che trovarsi di fronte a questo panorama, ci ha fatto venire anche un po’ di malinconia.

Se da un lato la voglia di raggiungere Santiago e di scorgere per la prima volta in lontananza le guglie della Cattedrale è alta, da un lato ci siamo resi conto che la nostra avventura stava quasi terminando.

E’ un momento strano, in cui i sentimenti sono contrastanti e portano a interrogarsi sull’esperienza vissuta.

Pontecesures

Dopo aver camminato tra campi verdi, per circa 10 chilometri, il percorso ci conduce verso il centro abitato di Pontecesures.

Qui ci troviamo di fronte da un bivio. Da un lato le frecce gialle indicano la direzione verso Padròn, da altro lato, ci sono delle frecce rosse che indicano un’altra destinazione: Herbòn.

Le distanze per raggiungere le due mete sono uguali: 2,7 chilometri.

La differenza? Andando ad Herbòn è possibile soggiornare in un particolare albergue, che sorge nel cuore di un convento. Scegliendo questo percorso, tuttavia, si allunga l’ultima tappa e per questo motivo, ma anche perché volevamo assaggiare i pimientos, ci siamo diretti a Padròn.

E dobbiamo dire che è stata una scelta saggia.

Infatti, con nostra sorpresa, abbiamo scoperto che i chilometri indicati sulla guida non corrispondevano alla realtà.

Da Pontecesures avremo dovuto fare solo 2,7 chilometri per arrivare a Padròn, per un totale complessivo di 18,4.

Tuttavia, i chilometri complessivi della giornata sono stati tra i 23 e 24, con la differenza che si è fatta sentire proprio alla fine del percorso.

Ci teniamo a precisare che, una volta tornati dal cammino, abbiamo fatto presente il problema alla Casa Editrice Terre di Mezzo. Ci hanno comunicato che a breve pubblicheranno una nuova guida, aggiornata.

Verso Padròn

Padròn
Gli ultimi chilometri verso Padròn

Nonostante la tappa della giornata fosse stata tutto sommato piacevole, gli ultimi chilometri si sono fatti abbastanza sentire.

Pensavamo di essere prossimi alla meta e invece, abbiamo dovuto allungare un po’ la camminata.

Mentre passavamo per gli ultimi campi, cercavamo con lo sguardo le coltivazioni di pimientos, i verdi peperoni che hanno reso famosa Padròn in tutto il mondo.

La leggenda di Padròn

Padròn
Il Padròn originale

Oltre ai pimientos, Padròn è conosciuta per essere uno dei luoghi maggiormente legati alla storia di San Giacomo.

Infatti, sotto l’altare maggiore, nella Iglesia di Santiago, è custodito il padròn, una pietra cilindrica, a cui secondo la leggenda, fu attraccata la nave dei discepoli di San Giacomo che ne trasportavano le spoglie, mentre cercava un luogo per inumare il Santo.

L’arrivo a Padròn

Dopo gli ultimi interminabili chilometri, siamo giunti a Padròn.

Essendo partiti un po’ tardi la mattina e dato che gli ultimi chilometri sono molto affollati, non siamo riusciti a trovare posto nell’albergue municipale e abbiamo dovuto pernottare in una piccola pensione.

Dopo esserci riposati, siamo usciti ad esplorare Padròn, il cui centro è forse uno dei più belli di quelli che abbiamo avuto modo di visitare nel nostro cammino.

Padròn
Il Convento delle Carmelitane domina Padròn dall’alto

Dopo aver visitato la Iglesa de Santiago, abbiamo fatto l’ultimo sforzo della giornata: siamo saliti sino al Convento delle Carmelitane, da cui si gode di una vista mozzafiato sulla cittadina.

Dopo quest’ultima fatica, ci siamo rilassati sul lungo fiume di Padròn.

Padròn
Rilassarsi come solo un pellegrino sa fare

Abbiamo soprannominato questa foto “l’inselvatichimento del pellegrino” 🙂

Eh si, perché durante il cammino, si perdono un po’ quelle che sono le convenzioni sociali a cui siamo abituati. Si impara a fare meno caso al “giudizio altrui” e a godersi tutti i bei momenti, anche sdraiandosi su un cornicione di pietra con il sole che accarezza il viso.

Mangiare i pimientos

Padròn
Ecco a voi i pimientos di Padròn!

E dopo esserci rilassati a sufficienza, siamo andati alla ricerca dei famosi pimientos.

Si tratta di una varietà di peperoncini verdi, dal gusto dolce. La particolarità? Ogni tanto capita, di trovarne uno molto piccante.

Sono davvero buoni ed essendo proprio a Padròn, da cui i pimientos prendono il nome, volevamo farne una bella scorpacciata…e l’abbiamo fatta nel ristorante “O Alpendre“, che ci è stato consigliato da una coppia di americani.

E con una bella abbuffata, si è conclusa la penultima giornata del nostro cammino.

Siamo andati a dormire con la consapevolezza che l’indomani saremo giunti a Santiago e il solo pensiero, nonostante la stanchezza, ci rendeva così eccitati da non prendere quasi sonno.

Volete rivivere con noi la bellezza e le emozioni del penultimo giorno di cammino?

Qui sotto trovate il nostro video 🙂

Ambra e Surio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.