NAXOS: la scalata del MONTE ZAS

Zas è la montagna più alta di tutto l’arcipelago delle Cicladi  (1004m).

Il cammino per raggiungere la cima, dove si trova anche una caverna naturale, è impervio e mette a dura prova. Noi siamo saliti fino in vetta e vogliamo raccontarvi la nostra esperienza in questo articolo.

L’importanza di Zas nella mitologia

Naxos: il monte Zas

Nella mitologia greca, il monte Zas riveste un ruolo molto importante. Infatti, il mito racconta che su questa montagna venne allevato niente più di meno che il re dell’Olimpo in persona: Zeus.

Secondo la leggenda, Zeus era figlio di Rea e del titano Crono. Crono aveva l’abitudine di divorare i figli non appena venivano al mondo per evitare di essere spodestato da uno di essi nel futuro. Rea pertanto decise di  provare a salvare Zeus con uno stratagemma e ci riuscì. Consegnò Crono una pietra fasciata di panni e affidò il piccolo Zeus ad altre cure.

Da questo punto ci sono diverse versioni del mito e una di queste racconta che il neonato venne portato in volo da un’aquila proprio sul monte Zas, dove venne allevato dalla stessa all’interno di una caverna.

La scalata di Zas

Naxos: il monte Zas

Il monte Zas si trova a sud-est del villaggio di Filoti. Arrivati in prossimità del paese, troverete le indicazioni che vi condurranno all’inizio del sentiero.

Piccola nota: c’è un parcheggio in prossimità del percorso ma è davvero piccolo. Vi consigliamo di recarvi sul presto, altrimenti non troverete posto per lasciare l’auto.

Dopo aver lasciato il parcheggio alle vostre spalle, seguite il sentiero che vi condurrà in un’area delimitata da un muretto. Qui troverete la Sorgente Aria, una fontana con acqua freschissima direttamente dalla montagna.

Naxos: la sorgente Aria

Il percorso inizia proprio da qui e piuttosto agevolmente: il sentiero è segnalato ed anche lastricato. Più si prosegue e più la situazione diventa impervia. Vi consigliamo di munirvi della giusta attrezzatura da montagna, soprattutto le scarpe. Infatti, in molti tratti il sentiero scompare, oltre ad essere molto pendente.

Naxos : il sentiero per Zas

Mentre si sale, si prova la sensazione di essere altrove, magari nelle nostre montagne dolomitiche. Il paesaggio è quello tipico di montagna e l’aria è più rarefatta. Fa specie se si pensa di trovarsi in un’isola in mezzo al Mar Egeo.

La Grotta di Zeus

La salita dura circa un’oretta e capirete di essere arrivati a destinazione, dopo aver visto l’ingresso di una maestosa caverna naturale: la Grotta di Zeus. L’entrata della grotta è libera, ma dato che non ci sono luci o percorsi di sorta al suo interno, vi consigliamo di dotarvi di apposita strumentazione. Forse perché la caverna è situata in una zona un po’ impervia, difficile da raggiungere, forse per il rispetto avuto dalle persone che l’hanno visitata, ma le stalattiti e stalagmiti al suo interno sono splendide e ben conservate.

Naxos : la grotta di Zeus

L’interno è maestoso e, come sempre capita quando ci si trova in situazioni analoghe, si perde la nozione della profondità. E’ davvero molto ampia, pensate che nel passato veniva utilizzata come rifugio per la popolazione cristiana dagli attacchi dei turchi.

Dopo aver esplorato le profondità della caverna, uscite e dedicate un po’ di tempo alla contemplazione del panorama che vi si prospetta davanti: la natura incontaminata e in lontananza il mare turchese, mozzano il fiato.

Che dire… questo tour delle Cicladi ci ha regalato davvero tante emozioni, che vogliamo condividere con voi  nel nostro video a 360 gradi.

Al prossimo articolo ed a un’altra storia,

Ambra e Surio

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