Cosa vedere a BANGKOK: il Gran Palazzo Reale

Il Gran Palazzo Reale di Bangkok

Sawatdee Viaggiatori! Oggi vi portiamo a conoscere le meraviglie del  Gran Palazzo Reale di Bangkok! Lo sapevate che questo complesso si estende su un’area di 94,5 ettari e che oltre agli edifici reali comprende anche giardini lussureggianti e templi? Venite con noi a scoprire queste meraviglie!

Info utili per visitare il Gran Palazzo Reale

Il Gran Palazzo Reale è un complesso di edifici situato nel distretto di Phra Nakon.

L’ingresso è a pagamento: il costo è di 500 Bath a testa (circa 13 Euro).

Orario: dalle 8.30 alle 16.

Durata della visita: 2 ore.

Il Gran Palazzo Reale

Cosa vedere a BANGKOK: il Gran Palazzo Reale

Il Gran Palazzo Reale è uno dei simboli di Bangkok e dell’intera Thailandia.

Per 150 anni è stata la residenza ufficiale del re, mentre oggi è sede di cerimonie reali ed eventi di Stato.

Il complesso si estende su un’area di 94,5 ettari e racchiude oltre 100 edifici.

Storia

La costruzione del palazzo reale iniziò nel 1782 su ordine di Re Rama I, che decise di trasferire la capitale della Thailandia da Thonburi a Bangkok.

L’area prescelta per l’edificazione sorgeva accanto al fiume Chao Phraya ed era abitato da una numerosa comunità cinese. Inutile dire che tale comunità dovette spostarsi altrove, ovvero nella vicina zona di Yaowarat, dove crebbe sino a diventare una della Chinatown più grandi del mondo.

La costruzione terminò nel 1785, anno in cui il palazzo venne inaugurato ufficialmente da Re Rama I.

Oggi la famiglia reale non risiede più all’interno del complesso che viene, però, utilizzato per eventi e cerimonie ufficiali.

Al momento della nostra visita, era stata adibita all’interno del complesso, la camera mortuaria di Re Rama IX di Thailandia, sovrano amatissimo dalla popolazione che ha regnato per 70 anni. La camera non era accessibile ai turisti, ma unicamente ai thailandesi che, per rendere un ultimo saluto al re, rimanevano in coda per ore e ore in religioso silenzio.

Proprio perché per il periodo di lutto, molte aree interne del palazzo non erano visitabili e pertanto abbiamo potuto ammirarle solo dall’esterno.

Caratteristiche architettoniche

Cosa vedere a BANGKOK: il Gran Palazzo Reale

L’architettura dei palazzi è ispirata a quella di Ayutthaya, l’antica capitale thailandese, in quanto gli edifici sono a forma rettangolare e tutti orientati a nord.

Per scarsità di risorse economiche e di materiale, i primi edifici vennero realizzati in legno. Successivamente Re Rama I, decise di riutilizzare le pietre e i mattoni di Ayutthaya, che era stata distrutta nel corso dei secoli a causa delle guerre con i birmani.

I successori di Re Rama I apportarono modifiche alla struttura architettonica originaria, arricchendola con influssi europei.

L’intero complesso è circondato da mura, intervallate da 12 porte.

Il complesso

Cosa vedere a BANGKOK: il Gran Palazzo Reale

Il complesso del Gran Palazzo Reale può essere diviso in 4 zone.

  1. Il cortile interno: in questa area si trovano degli edifici, in cui nel passato l’accesso era consentito unicamente al re ed alla donne legate al monarca: figlie, mogli e concubine. L’accesso all’harem era sorvegliato da donne, che svolgevano la funzione di sentinelle ed erano addestrate al combattimento.
  2. Il cortile esterno: si trovano le sedi dei vari ministeri e gli edifici della guardia reale e del tesoro.
  3. Il cortile centrale: si trovano alcuni degli edifici più importanti, tra questi il Chakri Maha Prasat Hall. Questo palazzo fu fatto edificare nel 1877 da Re Rama V.  In origine, l’edificio doveva essere realizzato interamente con uno stile architettonico europeo, ma successivamente si decise di unire gli elementi europei a quelli thailandesi. Il risultato? Una vera meraviglia!
  4. Il Wat Phra Kaew e gli edifici religiosi: capirete di trovarvi nella area in cui si trovano i templi religiosi, dalla opulenza degli edifici stessi. Le strutture sono cosi imponenti, che le guglie dei tetti superano in altezza addirittura le mura di cinta. Fra i templi, spicca il Wat Phra Kaew, il tempio del Buddha di smeraldo.

Le creature mitologiche

Cosa vedere a BANGKOK: il Gran Palazzo Reale

Gli edifici del Gran Palazzo Reale sono sorvegliati da moltissime statue che richiamano figure mitologiche.

Ci sono le “kinaree“: metà donne, metà cigni che sorvegliano l’entrata del Prasat Phra Thep Bidon.

Gli “yaksha“sono orchi e giganti della mitologia indù che sono i custodi del Wath Phra Kaew.

Gli “hanuman” sono, invece, delle divinità-scimmie che si trovano al Prasat Phra Thep Bidon-

Vi troverete difronte a moltissime statue zoomorfe, oltre a rappresentazioni di demoni.

Il Wat Phra Kaew: il tempio del Buddha di smeraldo

Ma veniamo ora all’attrazione principale del complesso dei templi: il Wat Phra Kaew ovvero il tempio del Buddha di smeraldo.

Vi chiederete, beh dov’è la foto? Eh non ce l’abbiamo, perché purtroppo è vietato fare foto o filmare all’interno di questo tempio.

Infatti il Wat Phra Kaew è il tempio reale per eccellenza e pertanto ci sono alcune restrizioni. In particolare, oltre al divieto di foto/video, non è possibile avvicinarsi alla statua del Buddha e bisogna ammirarla da lontano.

Ma parliamo della statua, contrariamente a quanto si possa pensare, essa è realizzata in giada ed è altra circa 45 centimetri. Non si conoscono con precisione le sue origini, secondi alcuni fu realizzata in India nel 43 a.c., mentre altri ritengono sia stata realizzata a Chang Rai nel XV secolo.

All’interno del tempio è collocata su un altare dorato  ed  è protetta da una teca di vetro.

L’unica persona che si può avvicinare alla statua è il re in persona, che  3 volte l’anno provvede a cambiare le vesti alla statua.

Ma non tutti i templi a Bangkok sono così restrittivi. Pensate che ce ne è uno in particolare, dove si trova un immensa statua di un Buddha reclinato e l’intero complesso ospita la più antica scuola di massaggi della Thailandia. Di che tempio si tratta? Del Wat Pho, ma di questo vi parleremo nel prossimo articolo.

Volete un’anteprima del Wat Pho? Beh, non vi resta che guardare il nostro video.

Alla prossima,

Ambra e Surio

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *