Il nostro CAMMINO PORTOGHESE verso Santiago

In questo articolo vi  portiamo con noi lungo il cammino portoghese verso Santiago.

Seguiteci in questa nostra avventura, fatta di gioie e di fatica, di incontri e di addii.

Abbiamo camminato per 250 km, attraversando Portogallo e Spagna e questo è il racconto, di quello che è stato per noi un viaggio indimenticabile.

L’inizio di tutto

Il Cammino di Santiago non è un argomento nuovo nel nostro canale Youtube ,né sul blog.

Parlare di questa esperienza ci emoziona sempre, tanto che abbiamo realizzato una vera e propria GUIDA AL CAMMINO DI SANTIAGO: che trovate QUI

Questa però è la prima volta che vi porteremo con noi, raccontandovi  giorno per giorno il nostro percorso.

Ma come è iniziata questa avventura?

L’idea di fare il Cammino l’ho sempre avuta. Avete presente quando sentite una canzone e non riuscite a togliervela dalla testa tutto il giorno? Beh, succede la stessa cosa quando ti viene l’idea di fare il Cammino. Non te ne liberi: punto.

Andrea (Surio) ha fatto ben tre cammini e io ho vissuto, attraverso i suoi racconti, quest’esperienza unica.

Questa volta però, sono riuscita ad accompagnarlo e a vivere in prima persona quello che, fino ad allora, avevo vissuto solo attraverso le sue parole.

Perché partire?

cammino portoghese
I paesaggi unici del cammino portoghese

Ma cosa spinge migliaia e migliaia di pellegrini ad intraprendere il Cammino?

Nel passato, il motivo principale era religioso, mentre oggi le motivazioni sono spirituali, per la maggior parte.

Si parte per trovare sé stessi.

Si parte per condividere un’esperienza con altre persone che fino al giorno prima non si conoscevano ma che poi diventano compagni con cui affrontare tutte le gioie e i dolori del cammino.

Si parte per ritornare, se vogliamo, alle origini. Per sfuggire alla vita frenetica di tutti i giorni, fatta di apparenza e superficialità. Si impara nuovamente ad apprezzare le piccole cose e ad essere grati di ogni singolo momento.

Si parte per mettersi alla prova: per dire “niente è impossibile, dopo quello che ho fatto”.

Si parte per cercare la propria Avventura con la A maiuscola.

Sono tante le ragioni che spingono a partire ed è impossibile elencarle tutte e poi ognuno ha le proprie.

Ma in fondo in fondo, c’è un’unica ragione io credo, che è uguale per tutti. Si parte per cambiare e tornare come esseri umani migliori. Perché è questo il Cammino, un’esperienza unica che ti cambia da dentro, in modo profondo.

E forse è proprio questo il motivo che spinge a partire e poi a ritornare ancora e ancora.

Il cammini verso Santiago

cammino portoghese
Diversi cammini, ma un unico spirito

Si sente spesso parlare di Cammino di Santiago, ma non tutti sanno che, in realtà, si dovrebbe parlare di cammini al plurale e questo perché le vie che portano a Santiago de Compostela sono tante e tutte diverse tra loro. Infatti, i primi pellegrini non arrivavano solo dalla Spagna, ma da tutta l’Europa.

Il cammino più conosciuto è il Cammino Francese che inizia a Saint Jean Pied de Port e che viene percorso ogni anno da circa il 65% dei pellegrini che arriva a Santiago.

Andrea (Surio) ha fatto questo cammino per ben 3 volte: la prima in bicicletta e le altre due a piedi.

Per questo motivo, abbiamo deciso di percorre un’altra via e abbiamo scelto il Cammino Portoghese.

L’origine del Cammino di Santiago

cammino portoghese
Le pietre miliari del cammino portoghese

Prima di raccontarvi della nostra avventura, voglio soffermami sull’origine del Cammino di Santiago.

Credo che, prima di intraprendere questo percorso, sia importante conoscerne la storia, che si perde a tratti nel mito e nella leggenda.

Il Cammino  affonda le sue origini nel IX secolo, quando si diffuse la scoperta della tomba di San Giacomo il Maggiore.

Secondo la tradizione, San Giacomo, che fu il primo martire tra gli apostoli, venne seppellito dai suoi discepoli in Galizia, luogo in cui da vivo aveva annunciato il Vangelo. Nel corso dei secoli, a causa di guerre ed invasioni, il luogo del sepolcro venne abbandonato dai credenti e dimenticato.

La tomba dell’apostolo venne riscoperta nel 813, quando un eremita, si accorse di una pioggia di stelle che illuminava un punto preciso nel bosco di Libredòn.

Si diffuse la voce dell’insolito fenomeno e, scavando nel punto esatto in cui le stelle rilucevano, si trovò la tomba di San Giacomo.

La notizia si diffuse immediatamente ed incominciarono le prime peregrinazioni alla tomba dell’apostolo.

Il Cammino Portoghese

La partenza da Barcelos

Il Cammino Portoghese inizia da Lisbona e attraverso Portogallo e Spagna conduce a Santiago de Compostela.

Il primo tratto del Cammino, da Lisbona a Porto, non sembra essere molto attrezzato per i pellegrini e, complice anche la mancanza di tempo, abbiamo deciso di incominciare nelle vicinanze di Porto.

Arrivare a Porto è molto semplice: sono tante le compagnie low cost che atterrano in questa città. Noi abbiamo preso un volo Ryanair da Bergamo.

Una volta arrivati a Porto ci siamo spostati in taxi a Barcelos, poco distante, da dove abbiamo iniziato a camminare il giorno dopo.

Perché da Barcelos e non da Porto? Prima di tutto per una questione di tempo e anche per evitare un tratto di percorso attraverso zone industriali e su asfalto. Da Barcelos abbiamo incominciato subito a goderci l’esperienza del cammino attraverso paesaggi di campagna.

cammino portoghese
Non sembra di essere nella Contea di Tolkien?

Le tappe del cammino portoghese

Partendo da Barcelos, sono 8 le tappe da percorrere per arrivare a Santiago.

1° giorno: da Barcelos a Ponte de Lima: in questa prima tappa, della lunghezza di 33 km, abbiamo camminato attraverso verdi campagne e ammirato paesaggi unici. Sembrava quasi di stare nella Contea descritta da Tolkien. Non sono mancati dei tratti impegnativi, ma la fatica è scomparsa una volta arrivati a Ponte de Lima, dove siamo stati accolti da un ponte “musicale”.

Questa prima tappa ci ha regalato tante emozioni! Camminate con noi leggendo il resoconto di questa giornata speciale QUI 

2° giorno: da Ponte de Lima a Rubiaes: questa seconda tappa, lunga “solo 18 km”, in realtà è stata la più impegnativa di tutto il cammino. Dopo un primo tratto attraverso campagne e paesini bucolici, ci siamo addentrati in un sentiero boschivo da dove è iniziato un percorso piuttosto pendente. In breve, la salita ci ha portato a percorrere un dislivello di 400 metri e abbiamo raggiunto cosi il punto più alto del cammino portoghese.

Una volta in cima, la bellezza del paesaggio ci ha lasciato senza parole. QUI  trovate il racconto di quello che per noi è stato uno dei momenti più belli del cammino.

3° giorno: da Rubiaes a Tui: nella terza tappa abbiamo attraversato il confine tra Portogallo e Spagna. Nella prima parte dei 20 km della giornata, abbiamo attraversato un sentiero in mezzo al bosco, per poi arrivare al fiume Minho, il confine naturale tra Portogallo e Spagna. Una volta attraversato il confine, siamo arrivati a Tui, la prima cittadina spagnola, che ci ha accolto con la sua imponente cattedrale.

Cosa si prova ad attraversare il confine? Nel nostro ARTICOLO ve lo raccontiamo 🙂

cammino portoghese
Attraversando il confine

4° giorno: da Tui a Redondela: nella quarta tappa ci siamo addentrati in Galizia e ci siamo resi conto di avvicinarci alla nostra meta. Infatti, siamo entrati nella zona “degli ultimi 100 km a Santiago” e ci siamo davvero emozionati.

In questa tappa abbiamo attraversato un lungo sentiero ne bosco, siano ad arrivare a Redondela: QUI  trovate il resoconto della nostra quarta giornata di cammino

5° giorno: da Redondela a Pontevedra: in questa quinta tappa, lunga una ventina di chilometri, siamo arrivati nella capitale della Galizia: Pontevedra. La giornata è stata davvero speciale e, in alcuni tratti, siamo riusciti a scorgere anche il mare.

L’arrivo a Santiago è sempre più vicino e la nostra emozione sempre più grande. Nel nostro ARTICOLO vi raccontiamo cosa si prova ad essere sempre più vicini alla nostra meta

6° giorno: da Pontevedra a Caldas de Reis: la sesta tappa ci ha portato al bivio per la Variante Espiritual, un percorso alternativo per raggiungere Santiago, che costeggia il mare. Noi abbiamo proseguito per il percorso classico e dopo aver attraversato campagne e vigneti siamo arrivati a Caldas de Reis, dove abbiamo provato “terme del pellegrino“.

“Terme”? Eh si, avete capito bene! Scopritene di più QUI

7° giorno: da Caldas de Reis a Padròn : ed è arrivato il penultimo giorno di cammino. Una settima tappa dolce-amara: da un lato non si vede l’ora di arrivare a Santiago, dall’altra si ha la consapevolezza che l’avventura sta terminando. E’ difficile pensare a dire addio ai compagni di viaggio che abbiamo conosciuto e alle nuove esperienze che ogni giorno il cammino regala.

QUI trovate il racconto di questa penultima tappa, dove abbiamo attraversato le verdi campagne galiziane e respirato appieno lo spirito del cammino

8° giorno: da Padròn a Santiago: finalmente alla meta! E’ difficile spiegare a parole e trasmettervi le emozioni che abbiamo provato in questa ultima tappa di cammino. E’ stato un altalenarsi tra l’euforia di essere finalmente prossimi alla meta e la difficoltà di salutare compagni di viaggio che abbiamo conosciuto chilometro dopo chilometro. Passo dopo passo, si deve dire addio ad uno stile di vita, ad un’avventura, che volente o nolente, ti cambia dentro, per sempre.

 QUI trovate il racconto di questa ultima tappe e dell’emozione che si prova ad intravedere per la prima volta le guglie di Santiago

cammino portoghese
L’arrivo a Santiago

Ogni tappa è stata unica a modo suo: per il paesaggio, per la difficoltà, per le esperienze che abbiamo fatto e per le persone incontrate.

Il paesaggio era sempre diverso: abbiamo attraversato foreste, campagne e ci siamo inerpicati per montagne. Pensate che nella seconda tappa c’è un simpatico dislivello di 400 metri.

Proprio per l’unicità di ciascuna tappa, abbiamo deciso di dedicare a ciascuna un singolo articolo che trovate nel nostro blog (e anche linkati sopra 🙂 ).

Viaggiate con noi attraverso quella che è stata un’Avventura con l’A maiuscola.

Buon cammino,

Ambra e Surio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.