Il nostro cammino portoghese: la terza tappa

Il matino

Buongiorno Viaggiatori! In questa giornata di cammino, abbiamo attraversato il confine tra Portogallo e Spagna! Cosa si prova ad attraversare a piedi un confine? Scopritelo nel nostro articolo!

Volete saperne di più sul nostro cammino? Qui trovate tutta la nostra avventura!

Dettagli tecnici sulla tappa

Lunghezza: 19,6 chilometri

Partenza da Rubiaes e arrivo a Tui

Albergue a Tui, di fianco alla Cattedrale

La partenza da Rubiaes

Come ogni mattina, ci siamo svegliati attorno alle 5 e siamo partiti subito. Devo dire che il primo giorno è stata durissima, ma poi ci si abitua. La cosa bella del partire presto è vedere l’alba spuntare piano piano all’orizzonte e tutto tingersi di rosa. Una delle piccole meraviglie del cammino che mi rimarrà sempre nel cuore.

Rubiaes non è molto grande, più che un paese, è un agglomerato di poche case. Per cui appena usciti dall’albergue, abbiamo dovuto percorrere pochi metri, per superare il tratto in asfalto, e tuffarci di nuovo nel verde.

cammino
Il tragitto nei boschi

Le frecce gialle ci hanno riportato sull’antica via romana del giorno precedente. Poetica se vogliamo come cosa, ma un po’ meno per i piedi. Infatti, dopo giorni e giorni di cammino, trovare un bel sentiero in terra battuta era quasi un miraggio. Le strade romane, con i loro ciottoli, a lungo andare diventano un po’ fastidiose per i piedi.

Dopo un tratto lineare, ci siamo imbattuti in una salita, il tratto più faticoso della giornata, che porta al santuario di Sao Bento da Porta Aberta.

Una volta arrivati alla cima, il sentiero ci ha portato ad attraversare un posto magnifico: un bosco di eucalipti!

cammino
Il bosco di eucaplipti

Siamo stati immersi tra gli alberi a respirare il tipico profumo degli eucalipti e io non sarei voluta più andarmene. Davvero fantastico!

E pensate che in questa tappa non è stato l’unico punto in cui ci siamo imbattuti negli eucalipti.

Dopo il paese di Fontura (circa a 7,6 chilometri da Rubiaes) ne abbiamo trovato un altro!

Devo dire che come paesaggi, questa prima tratta ci ha davvero stupito.

Abbiamo trovato gli eucalipti, che io non avevo mai visto prima, e poi ci siamo trovati immersi in paesaggi bucolici degni di una cartolina.

cammino
Dai non sembra una cartolina? Fantastico!

Per non parlare poi dei fiumiciattoli che spuntavano in mezzo agli alberi come per magia.

cammino
Un vero e proprio spettacolo della natura

Valenca do Minho

Dopo tanto verde, le frecce gialle ci hanno condotto verso Valenca do Minho e verso il confine.

Il fiume Minho funge da confine naturale tra Spagna e Portogallo. In una sponda si trova Valenca, l’ultima città del Portogallo, nella sponda opposta, Tui, la prima città spagnola che abbiamo visitato nel cammino.

Queste due cittadine furono per secoli acerrime nemiche, ma oggi sono divise unicamente da un ponte, che congiunge armoniosamente i due confini.

Valenca sorge su una collinetta e per arrivarci bisogna fare una breve salita. E’ completamente circondata da mura e davvero pittoresca.

cammino
Le mura di Valenca

Dopo aver attraversato Valenca, il cammino ci ha portato al ponte, che divide Spagna e Portogallo.

cammino
Il confine tra Spagna e Portogallo

Abbiamo attraversato a piedi questa costruzione imponente e una volta raggiunta l’altra sponda, ci siamo ritrovati in Spagna!

L’arrivo in Spagna

Attraversare il confine, ha portato delle novità nel nostro cammino.

La prima riguarda la segnaletica. Mentre in Portogallo, il cammino veniva indicato solo dalle frecce gialle, in Spagna, viene indicato anche dalla concha. E questa è stata, ovviamente, la prima cosa di cui ci siamo accorti.

La seconda è stata il fuso orario. Eh si, tra Spagna e Portogallo c’è un fuso orario di un’ora. In Spagna si va un’ora avanti.

La terza è che in Spagna abbiamo trovato le tapas, di cui non abbiamo più fatto a meno.

Tui

Una volta attraversato il confine, siamo arrivati alla meta della giornata, Tui.

Tui è un’antica città medievale, in parte ancora circondata da mura. Il percorso conduce immediatamente nel centro di Tui, dove si trova l’imponente cattedrale.

cammino
La cattedrale di Tui

Vicino alla cattedrale si trova l’albergue che ha 40 posti e costa 6 Euro a notte.

L’esperienza in albergue è davvero unica ed è una componente essenziale del cammino. In albergue non solo si impara lo spirito di condivisione e comunione, che nella vita di tutti i giorni abbiamo perso, ma soprattutto si incontrano persone da tutto il mondo, che è una delle ricchezze che offre questa esperienza.

Come dicevo l’albergue è parte del cammino, ma per una notte, essendo un po’ provati dalla fatica dei giorni precedenti, abbiamo deciso di concederci un piccolo lusso e abbiamo preso una stanza in un albergo: Pension Cabalo.

Dopo esserci riposati un po’, siamo andati ad esplorare la cittadina di Tui.

Un posto che ci ha davvero colpito, oltre ovviamente la cattedrale, è Ideas Peregrinas: un ostello/locale/negozio. Qui si trova tutto quello di cui un pellegrino ha bisogno… ho fatto incetta di creme antidolorifiche e la gentilezza dei gestori è unica.

Per cena ci siamo lasciati deliziare dalle tapas al ristorante Taperia o Albergue. Ve lo consigliamo 🙂

cammino
Pimiento e tortillas!!!

Il nostro terzo giorno finisce qui, tra uno spicchio di tortillas e un pimiento, i verdi peperoni originari di Padròn. Ma lo sapete che Padròn, l’abbiamo poi raggiunta? Ma per questo dovrete aspettare ancora qualche tappa. Per ora, potete rivivere il nostro terzo giorno nel video sottostante.

Alla prossima Viaggiatori,

Ambra e Surio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.